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Posts Tagged ‘elezioni regionali Lazio’

Incredibile scoop

9 marzo 2010 1 commento

E come volevasi dimostrare la verità viene sempre a galla, incredibile scoop del Giornale che riesce a scoprire le vere cause che hanno spinto il giudice Anna Argento, presidente della prima sezione della Corte d’Assise della Capitale, a respingere la lista del PDL il 27  febbraio: è una  comunista. Sempre loro maledetti comunisti, sempre pronti a creare scompiglio con interventi assurdi in nome del rispetto delle regole e della parità di diritti. MALEDETTI COMUNISTI.

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L’arroganza del potere


Elezioni regionali nel Lazio, chiusura per la presentazione delle liste fissata alle ore 12,00, ce la fanno tutti tranne quelli del PDL perché l’incaricato proprio a quell’ora, dopo aver recuperato in estremis le ultime cose quali i lucidi con il simbolo, decide tranquillamente che tutta questa fatica meriti una pausa pranzo per recuperare con un robusto panino una parte di energia spesa, in fondo l’ora qualche languorino lo provoca… Così dopo essersi rifocillato ben bene torna per depositare tutto il necessario, ma, sorpresa, i termini sono scaduti già da un po’. Apriti cielo, dopo i tentavivi in estremis di depositare comunque tutto anche dopo la scadenza dei termini, vanificato però dalla presenza dei rappresentanti delle altre liste, scoppia il finimondo. La Polverini indìce una conferenza stampa per attribuire ad altri problemi legati all’ incapacità dei propri collaboratori, con enorme faccia tosta, perché evidentemente ormai in questa repubblica del sire qualunque sopruso riesce a trovare una giustificazione, l’importante è mantenere inalterata, allenandosi, una enorme faccia di bronzo e sparare a zero usando la TV. In fondo la tattica è la stessa dei fedigrafi, anche se colti in flagrante, negare negare negare, sempre.

Tutto  questo  mi  induce  ad  una  riflessione:  in  qualunque  paese  civile  un comportamento simile probabilmente non sarebbe avvenuto perché controproducente,  qualche  elettore  indeciso, spaventato da tanta protervia, avrebbe potuto fare una scelta per loro dolorosa, da noi invece si urla cercando in tutti i modi di usare il POTERE in spregio a qualsiasi regola, appellandosi perfino al capo dello  stato  come  se  potesse  in qualche  modo intervenire.  A  tutto  ciò  noi  restiamo  oramai indifferenti, lasciando che in questo teatrino della politica si sbranino tra loro come se la cosa non ci riguardasse. Per quanto riguarda me invece, spero soltanto di non dover assistere, così come affermato dalla Bonino, ad un ulteriore ricorso a qualche provvedimento ad hoc che risolva tutto permettendo di sistemare i danni prodotti dall’ incapacità di collaboratori inaffidabili.

Per chiudere mi piace ricordare una frase del ministro Gianfranco Rotondi “Ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci“, e trattenendo un sorriso vorrei ricordare le dichiarazioni del ministro proprio a proposito della pausa pranzo inaspettatamente funesta per loro in questo caso. Quando si dice a volte la premonizione…