Archivio

Posts Tagged ‘leggi ad personam’

L’angelo custode


Insomma alla fine non ce l’ho fatta, ho trovato questo video in giro per la rete e non sono riuscito a trattenere la mia voglia di dare un contributo, e poi è uno dei film del momento.

Impossibile resistere, assolutamente, non tanto per l’auspicio che compare in copertina, quanto per quello che è il discorso del sire, che ci prende per mano chiedendoci il voto, con quella sua voce suadente, calda e rassicurante. In questo video non c’è il sire che minaccia con impeto i suoi sottoposti (Giancarlo Innocenzi) ricordandogli perché si trovino dove stanno ora e perché, qui c’è il sire papà (o papi, se preferite), il sire nonno, il sire che cammina al nostro fianco, il sire che ci protegge da quella gentaglia (i comunisti), il sire che lotta insieme a noi per la libertà (la sua, viste le leggi ad personam), per la libera informazione (quella di Mediaset o di Minzolini e Vespa), per le pari opportunità (tutti uguali ai provini del Grande Fratello).

Spesso, quando penso al sire, un po’mi arrabbio, è una rabbia che ormai mi nasce dentro, sbuffa come un geiser, ma lo so che non è colpa sua, in fondo è colpa mia perché non riesco a capirlo, sono prevenuto, penso sempre cose cattive,  non riesco proprio a convincermi che dietro di me, come un angelo custode, c’è un bravo papi sempre pronto a proteggermi.

Il guaio forse nasce proprio da lì, dopo aver visto papi in azione anche con gli autisti io intanto sto attento che tra l’angelo e le mie spalle ci sia sempre un robusto muro, non si sa mai…

Giovinezza Giovinezza


Prima di iniziare volevo farvi notare quanto sia stato veritiero il mio post di ieri sulle reali cause del non accoglimento delle liste del PDL nel Lazio e che Berlusconi conferma in conferenza stampa.

Conferenza stampa decisamente burrascosa nella sede del PDL in via dell’Umiltà a Roma, dove un giornalista freelance, Rocco Carlomagno, tenta di intervenire ponendo delle domande al premier senza essere stato inserito nella scaletta concordata. Dopo un piccato battibecco tra Berlusconi e il freelance, quest’ultimo viene placcato direttamente dal Ministro della Difesa Larussa, mai azione è stata più consona alla definizione propria di “Difesa” relativa al Ministero.

Probabilmente travolto dai ricordi di gioventù, il ministro Larussa si è occupato personalmente del “disturbatore” impersonificando materialmente il compito consono al Ministero da lui rappresentato. Ovviamente considerando quanto si faccia per il Premier in Italia con leggittimi impedimenti, depenalizzazione del falso in bilancio e tutta la serie di leggi ad personam piuttosto che per l’Italia e gli italiani, il ministro Larussa ha pensato bene di mostrare agli italiani il vero scopo a cui ormai si è ridotto il Ministero della Difesa in Italia: ovvero difendere il padrone di casa.

Divertente il siparietto finale, sfuggito a molti, con l’intervento di un assistente di Berlusconi che lo invita a moderarsi e, porgendogli un foglietto con una richiesta di domande su delle dichiarazioni rilasciate da Fini, gli dice di aver già preparato delle ipotesi di risposte.

Alleluja, è nato è nato.

6 marzo 2010 1 commento

Eccolo qua, è stato partorito ieri un decreto del governo necessario per aiutare i giudici e che effettivamente mancava. In effetti ci stavamo chiedendo come fosse stato possibile che un giudice avesse potuto finora permettersi di emettere una sentenza senza l’aiuto fondamentale di questo nuovo ed indispensabile strumento: “Il decreto interpretativo”. 

Certamente vi sarete chiesti come abbiamo potuto pensare di poterne fare a meno finora e chissà quanti e quali errori siano stati commessi senza. Tranquilli, quando manca qualcosa ci pensa subito questo governo del fare, che anche se indaffaratissimo con tutti i problemi su leggi ad personam e legittimi impedimenti, riesce a trovare tempo per risolvere un problema fondamentale per la “Democrazia”, avremmo mai potuto dubitarne?

Il 5 marzo 2010 diventerà una data storica nel ricordo di questa disastrata repubblica, sarà festeggiata come un nuovo Natale che ricorderà la nascita di questo “bambinello” a cui verrà dato il nome di Interpretativo e che rimarrà indelebilmente tracciata nella memoria di tutti coloro i quali temevano per la democrazia e che invece dimostrerà nel futuro di quanto sia stato democratico questo governo permettendo a tutti i cittadini votanti P.D.L. di poter esprimere il loro voto, voto che era stato negato da un tentativo non riuscito di quella frangia estremista ancora esistente in Italia (ma ancora per poco) che credeva che rispettare le regole fosse fondamentale per vivere in un paese democratico.

E’ ovvio che dovendo modificare in fretta tutto quello che si ritene necessario per un buon funzionamento della democrazia, a volte non tutto riesce alla perfezione ed al primo colpo (vedasi legge Pecorella, lodo Alfano), ma cari cittadini non disperate, perché il vostro unico pensiero dovrà essere rivolto a sostenere questi integgerrimi paladini della giustizia per tutto il resto “ghe pensa  lu” così come ha avuto modo di affermare il nostro re Artù al cospetto di un parterre di colleghi industriali, preoccupati per la grave crisi e le inefficaci misure del governo per contrastarla.

Tranquilli voi votatemi che “per la democrazia e la libertà ghe pensi mì“.

Dopo questa ennesima dimostrazione possiamo veramente stare tranquilli…