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L’onestà


E come volevasi dimostrare ecco comparire le talpe, che ovviamente invece di godere per la vittoria ottenuta godono offendendo gli avversari, tipico meccanismo di frustrazione che si manifesta in tifosi costretti a sopportare la mutazione (talpe) per troppo tempo. Questo ha prodotto in loro un comportamento deviato, probabilmente unico caso al mondo, dovuto ai lunghissimi anni di astinenza da vittorie. Tutto ciò ha comportato uno sdoppiameno di personalità, perché non riuscendo più a godere per le vittorie (inesistenti), l’unica via di fuga possibile per festeggiare qualcosa  è diventato lo sberleffo per le sconfitte degli odiati e vittoriosi avversari, si chiamassero Juve (particolarmente) o i carissimi cugini del Milan. E così avanti tutta brandendo il vessillo della loro immacolata coscienza, al contrario dei loro avversari imbroglioni e ladri.

 A questo punto è opportuno soffermarci un attimo sulla coscienza immacolata della nostra beneamata (anche la rima, guarda un po’). Per chi ha poca memoria mi permetto di cominciare ricordando qualche episodio che rispecchia in pieno quello che si intende per onestà riferita all’Inter.

1) Passaportopoli, tutti quanti noi ricordiamo quando questa onestissima società si è dichiarata colpevole per aver falsificato il passaporto di un campione grandissimo come Recoba.

2)Falso in bilancio, inutile dire che anche in questo caso si è salvata essendo scomparso il reato di falso in bilancio  perché depenalizzato dall’ intervento del governo Berlusconi.

3)Coppola, chi è costui? Un guardalinee  interrogato a Napoli nel processo su calciopoli, e che tira in ballo anche l’Inter, ma che a suo tempo non fu ascoltato dai Carabinieri perché non c’erano intercettazioni che riguardassero l’Inter. Credo che anche gli idioti abbiano capito perché non ci fossero intercettazoni sull’Inter, considerando che la Telecom, che intercettò tutti, compreso Vieri, era di proprietà di un certo Tronchetti Provera, socio con Moratti nell’Inter,  per cui ogni altro commento diventa superfluo.

Mi fermo qui anche se potrei continuare risalendo perfino ai tempi di Moratti padre, nelle uniche Coppe dei Campioni vinte dai nostri magnifici campioni nerazzurri, negli anni ruggenti del bianco e nero.

Per il momento finiamo questa puntata di informazione e spettacolo ricordando un po’ a tutti gli smemorati  come i nostri campionissimi, sempre tartassati dagli arbitri, siano arrivati al turno successivo di Champions League con una foto riferita alla partita giocata e vinta con la Dynamo Kiev al 92°.

 Ci rivedremo presto con nuove e avvincenti puntate che saranno sicuramente alimentate da episodi gentilmente forniti sia dalle talpe che dagli intrepidi campioni nerazzurri, e nel caso dovessero mancare da loro, dal simpaticissimo allenatore scelto non a caso proprio per la simpatia che evidentemente si adatta perfettamente alla squadra e ai tifosi.

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