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Solidarietà, ma per chi?


Si anch’io sto con i migranti di Rosarno, ma spiegatemi perché io non debba essere anche dalla parte degli abitanti, quegli stessi abitanti che, sono certo, hanno aiutato più e più volte tanti di loro in momenti di difficoltà, offrendogli del cibo o vestiti o quant’altro.

Spiegatemi perché io debba per forza stare con uno solo dei due, senza aver separato dalla popolazione quelli che con il loro gesto, le fucilate per divertimento, siano stati causa di questo ambaradan.

Spiegatemi perché io non possa essere solidale con tanti che dopo la manifestazione di protesta dei migranti, ci abbiano rimesso la macchina, incendiata o danneggiata, o abbiano avuto danni alle abitazioni, o fisici, visto il lancio di pietre.

Spiegatemi perché se è giusto condannare il gesto di gentaglia che si diverte a sparare sulla gente per divertimento o per razzismo, non sia allo stesso modo giusto condannare chi risponde con la stessa violenza ai danni di altri cittadini ignari e certamente estranei alla vicenda.

Cos’è che mi da il diritto di non distinguere più nulla, il fatto che gli emigrati siano vittime quotidiane di un sistema tollerato da tutti quelli a cui fa comodo, e che di conseguenza gli dia il diritto di reazione senza distinguo? No, non sono d’accordo e non potrò mai esserlo. Come si fa a negare l’evidenza dei fatti buttando tutto indistintamente nello stesso calderone? O vogliamo forse dire che la colpa di quello che è successo sia da attribuire a tutti i cittadini di Rosarno? Volete forse dirmi che se un leghista a Bergamo o Verona prende a fucilate un extracomunitario, o come accade quotidianamente con episodi di razzismo loro possano prendersela con tutti i bergamaschi o i veronesi? No, io non ci sto. O forse dimenticate, quando vi fa comodo, tutti coloro i quali dedicano gran parte delle ore libere ad opere di volontariato proprio a favore di tutte le fasce più deboli? Quanti veronesi o bergamaschi o milanesi o quello che vi pare dedicano parte del loro tempo per difendere i diritti degli extracomunitari senza che nessuno gliene riconosca il merito? Perché allora ad ogni episodio di questo tipo dobbiamo perdere di vista il problema lanciandoci tutti soltanto dalla parte che in quel momento ci fa più comodo rappresentare dimenticando tutto il resto? Da dove nasce questa necessità di schierarsi senza poter fare un’analisi precisa dei fatti? Forse che prima di questi episodi ignorassimo l’esistenza di questi poveracci? Probabilmente ci faceva comodo farlo, perché essendo a distanza di sicurezza non sentivamo il bisogno di sobbarcarci un altro peso sul groppone. E allora lasciatemi dire che io sono dalla parte di tutti quegli italiani che in Italia vivono da emigranti, come gran parte dei rosarnesi, o di tanti meridionali vittime di situazioni alle quali sacrificano la vita, una vita fatta di lavoro duro e di solidarietà, e che come al solito li mette tra l’incudine e il martello, e non posso appesantirli di un peso che non hanno, quello dell’intolleranza, perché se così fosse la cronaca sarebbe piena di episodi come quello appena accaduto. E’ per questo che mi schiero con loro ed i migranti CONTRO gli Italiani razzisti e intolleranti, CONTRO la BOSSI FINI che non è servita, e non potrà mai farlo, a limitare il numero degli stranieri irregolari, non puoi chiudere la porta se c’è un terremoto, non basta, ti butta giù la casa, CONTRO tutti coloro i quali sfruttano i più deboli con paghe da fame, ma che senza il loro lavoro sarebbero morti, CONTRO questa informazione che ci racconta delle balle salvo poi aizzarci gli uni contro gli altri, per distogliere la nostra attenzione dai problemi reali. Forse che il nostro obiettivo sia la solita guerra tra poveri? Scusate se mi dissocio, ma non è il mio. Io credo negli uomini e nella solidarietà e per natura mi sono sempre trovato a schierarmi dalla parte del più debole pagandone sempre le conseguenze, quindi anche in questo caso non potrò stare soltanto da una parte, perché per come si sono svolti i fatti, non posso che essere con tutte e due unite contro razzisti, sfruttatori, delinquenti e mafie, politiche e non, che li usano nutrendoli del loro finto odio verso coloro i quali, con il loro lavoro malpagato, gli procurano il  benessere.