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L’angelo custode


Insomma alla fine non ce l’ho fatta, ho trovato questo video in giro per la rete e non sono riuscito a trattenere la mia voglia di dare un contributo, e poi è uno dei film del momento.

Impossibile resistere, assolutamente, non tanto per l’auspicio che compare in copertina, quanto per quello che è il discorso del sire, che ci prende per mano chiedendoci il voto, con quella sua voce suadente, calda e rassicurante. In questo video non c’è il sire che minaccia con impeto i suoi sottoposti (Giancarlo Innocenzi) ricordandogli perché si trovino dove stanno ora e perché, qui c’è il sire papà (o papi, se preferite), il sire nonno, il sire che cammina al nostro fianco, il sire che ci protegge da quella gentaglia (i comunisti), il sire che lotta insieme a noi per la libertà (la sua, viste le leggi ad personam), per la libera informazione (quella di Mediaset o di Minzolini e Vespa), per le pari opportunità (tutti uguali ai provini del Grande Fratello).

Spesso, quando penso al sire, un po’mi arrabbio, è una rabbia che ormai mi nasce dentro, sbuffa come un geiser, ma lo so che non è colpa sua, in fondo è colpa mia perché non riesco a capirlo, sono prevenuto, penso sempre cose cattive,  non riesco proprio a convincermi che dietro di me, come un angelo custode, c’è un bravo papi sempre pronto a proteggermi.

Il guaio forse nasce proprio da lì, dopo aver visto papi in azione anche con gli autisti io intanto sto attento che tra l’angelo e le mie spalle ci sia sempre un robusto muro, non si sa mai…

Piange il telefono


Ieri sera zompettando da un canale all’altro in Tv, mi sono imbattuto su La7  in un programma che si chiama “otto|e mezzo”, la prima reazione è stata quella di cambiare subito canale spaventato dalla comparsa sullo schermo di una testa piena di capelli rossi finti in un viso gonfio ed edematoso, con due labbra anch’esse proporzionate al gonfiore generale, d’altronde se sbatti il viso è inevitabile che ti si gonfi tutto no? per farla breve impressionante. Comunque superato lo shock per la testona mi sono fermato a guardare perché incuriosito dai protagonisti del confronto: Carlo Rossella e Giovanni Valentini.

Per chiunque voglia togliersi la curiosità di guardare tutto il programma può farlo andando qui, io mi limito ad estrarre qualche perla.

Carlo Rossella: …ma non esiste il conflitto di interessi… non esiste… dove sta?

e subito dopo

… ma io ho diretto il telegiornale di Berlusconi e non ho mai ricevuto una telefonata da Berlusconi… da nessuno…

Pronto... ah, caro presidente, come sta?

Va bene, ammettiamo pure che Berlusconi non telefonasse a Rossella come fa adesso con Minzolini, questo significa che potevamo stare tutti tranquilli? O siamo liberi di pensare che magari il caro Rossella parlasse direttamente col capo vista la confidenza? O meglio ancora, per chi si ricorda il Tg1 ai tempi di Rossella, magari non c’era bisogno che si parlassero perché il direttore sapeva esattamente cosa trasmettere? Fate un po’ voi, certo che dopo le evidenze degli ultimi fatti con le intercettazioni di Berlusconi con Minzolini o tutte le precedenti con Vespa o con Saccà per raccomandare qualche sua protetta con le due famose intercettazioni (le trovate qui 1 e 2), ci risulta difficile pensare che il premier non si occupi, e personalmente anche, di quello che succede in RAI e di cosa si trasmetta, ma insomma…

Certo che invece, tornando a Rossella, l’unica cosa che mi viene da pensare è quanto conti essere un fedele cavaliere di re Artù senza peoccuparsi di perdere la faccia anche negando delle evidenze di fatto, e poi comunque la faccia è sua e non credo che se uno confonda a volte la faccia con il sedere gliene si possa poi fare una colpa, pensate un po’ anche a Fede (Emilio, dico); in fondo può capitare in questo mondo frenetico, basta distrarsi un attimo e… zaccc…

L’ultima comunque l’ho sentita oggi da un’altra “faccia” cioè Bonaiuti, portavoce del Sire, che intervenendo a proposito delle intercettazioni, indovinate un po’ cosa avrà potuto dire? Ma che, perbacco, con queste intercettazione è ora di finirla. Non siete anche voi d’accordo con lui?